Che impatto avrà il Covid-18 sul mercato immobiliare ?

di | 22 Marzo 2020

Questa e tante altre sono state le domande di molti dei miei clienti con cui mi sono sentito al telefono e tramite videoconferenza.

Nel 2019 gli scambi immobiliari hanno raggiunto la quota di 662 mila. 
La fonte è quella di Nomisma. 

E per questo 2020 la tendenza sarebbe stata questa cioè quella dell’incremento del numero delle transazioni, soprattutto con riferimento al mercato residenziale ma, associata a questa, la previsione anche di un incremento dei prezzi, seppur di qualche decimale (0,2 – 0,3 %, non sarebbe stata remota. 

Ma ecco che la vita, come sempre, ti propone l’imprevisto, l’impensabile, qualcosa di assolutamente imprevedibile che tanto scompiglio sta producendo nel mondo intero con pesantissime ripercussioni sui mercati finanziari, immobiliari e tutti gli altri. 

In questo periodo stiamo tutti quanti assistendo al tonfo dei mercati finanziari globali e al di là di quanto qualcuno dice (tutto è pilotato in favore di qualche Fondo internazionale di investimento che ha scommesso proprio sul tonfo delle borse mondiali) noi comuni mortali possiamo solamente supporre ma non in grado di stabilire la verità.

Il mio parere a tal proposito, riguardo al comportamento del mercato immobiliare, non è assolutamente catastrofista. 
E’ indubbio che, al momento di riprendere la nostra vita quotidiana, ci sarà sicuramente un periodo di alcuni mesi di stand by, un periodo in cui si cercherà di capire quali siano stati i danni concreti che la pandemia in essere ha creato ma dopo, dovremo comunque rimboccarci le maniche e ripartire. 

Questo è nel nostro dna. 
Questo è ciò che sappiamo fare. 
Al di là delle polemiche politiche a cui stiamo assistendo, noi sapremo sicuramente come rialzarci. 
In questa importante fase è assolutamente necessario che il Governo ci supporti, che il Governo sia presente (come detto giusto ieri sera dal nostro Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte nella diretta sulla sua pagina social: https://bit.ly/2UmJqww ) ma dopo, ne sono certo, tutti quanti noi riusciremo a rialzarci. 

Quando riusciremo a metterci questo periodo così difficile alle spalle, io sono certo che tutto ripartirà con estrema velocità.

E con riguardo al settore immobiliare, io penso che, seppur normale che ci sia un rallentamento rispetto al trend che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi due anni, il settore immobiliare non subirà delle pesanti ripercussioni. 
E di questo ne sono convinto per due motivi: 

  1. Un tetto sulla testa di ognuno di noi è assolutamente necessario, è qualcosa di primario, è qualcosa di tangibile, che tocchiamo con le mani e che vediamo con i nostri occhi perché la casa è quel bene che tutti quanti noi viviamo giornalmente e mai come adesso tutti quanti noi stiamo apprezzando la Casa…; 
  2. Il mattone ritornerà ad essere il bene rifugio per eccellenza, visto il comportamento di altri mercati, come quello finanziario, sicuramente più volatile e tutto questo, sommato alle ultime iniziative come per esempio rendere strutturale la tassazione agevolata al 10% sugli introiti da locazione, favorirà da un lato la compravendita anche sotto il profilo dell’investimento e dall’altro anche il mercato della locazione. 

Questo lo scenario che ci troveremo di fronte, a mio giudizio, nei prossimi mesi. 

L’incognita è solamente: il quando tutto ciò avrà inizio ! 

La quarantena forzata finirà entro il mese di Maggio ? 
Se così fosse, il tutto riprenderebbe entro il mese di luglio. 

Finirà tutto entro Agosto/Settembre ? 
Beh, allora saremo pronti per ripartire ad inizio autunno. 

In ogni caso, ciò che conta adesso, è quello di essere bravi a seguire quelle che sono le direttive che ci vengono impartite dall’alto in modo da evitare al massimo il diffondersi dell’epidemia e fare in modo di contribuire noi stessi ad accelerare i tempi della ripresa. 

Restiamo uniti, restiamo solidali in questo momento, restiamo a casa in questo momento così difficile e facciamoci trovare pronti quando tutti finirà. 

Pronti per ripartire noi stessi e far ripartire l’Italia intera e con l’Italia, tutti gli altri paesi che attualmente sono in ginocchio. 

A presto ! 

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