Rilancio del settore immobiliare in Italia – Re Italy Winter Forum 2018 –

By | 26 gennaio 2018

E’ un articolo a cui tengo particolarmente questo. 
Il titolo riporta ” Il rilancio del settore immobiliare” ma come attuarlo ?

Secondo me tutto ciò è assolutamente importante ma occorre anche altro per fare chiarezza perché lì fuori c’è oggi tanta “confusione…”

Ed eccomi qua !

La maggior parte di voi sa che sono un Agente immobiliare e mi occupo giornalmente di aiutare le persone a comprare o vendere una casa.
Nell’espletare la mia professione ho imparato che per ottenere le giuste risposte devo necessariamente fare le giuste domande. E dalla qualità delle mie domande ne scaturisce ogni giorno la bontà dei risultati ottenuti.

Sono anche abituato a cercare di dare sempre le giuste risposte a chi mi fa determinate domande “serie” soprattutto quando queste provengono da chi può diventare un mio cliente.
Qui non voglio dire ciò che penso e come porto avanti il mio lavoro (chi mi conosce sa già come opero) ma una cosa è certa: ogni giorno che passa noto che la confusione fra gli utenti dei miei possibili servizi è in continuo aumento.

Non pretendo che tutti la pensino come me, anzi… ma quando ne senti di grosse, ma veramente grosse, allora è tutta un’altra storia.
Parlare con soggetti che non conoscono il settore immobiliare e sentire il loro parere è assolutamente lecito a talvolta anche propositivo ma ascoltare persone dire tante inesattezze è un’altra storia.
Che dire poi di quei soggetti che si camuffano da privati essendo invece “pseudo intermediari” che dicono di avere ricevuto un incarico dal proprietario… ? Mi chiedevo alla luce di quale attuale normativa tu dici di avere ricevuto un incarico dal proprietario, ne hai titolo …?
Ma questa è tutta un’altra storia.


Oggi voglio soffermarmi sulla “confusione” che regna fra coloro che possono usufruire dei servizi professionali di un Agente immobiliare.
Sentire domande come per esempio:

1) sig. Alongi, guardi che altre agenti immobiliari non mi hanno chiesto l’esclusiva per la vendita della mia casa;

2) sig. Alongi, guardi che altre agenti immobiliari non mi hanno chiesto i documenti della mia casa, mi hanno semplicemente detto che nel caso “si presenti” un acquirente, controlliamo il tutto;

3) sig. Alongi, guardi che altri agenti immobiliari non mi hanno parlato della necessità di fare un’analisi comparativa dei prezzi;

4) sig. Alongi, guardi che altri agenti immobiliari mi hanno detto di essere pronti ad assumere un incarico al prezzo da me richiesto tanto poi in sede di trattativa si può correggere…;

5) sig. Alongi, guardi che altri agenti immobiliari mi hanno detto di essere pronti a proporre al mercato il mio immobile, a zero spese – senza costi di mediazione – lei perché mi chiede un compenso? ;

6) sig. Alongi guardi che ho chiamato diverse agenzie per una valutazione e tutte quante sono tanto discordanti sul prezzo della mia casa e addirittura qualcuno mi ha detto pure che i prezzi stanno cominciando a salire… ;

7) sig. Alongi, guardi che mi hanno detto pure che la mia casa è vendibile ugualmente anche se ho chiuso tutto il terrazzo e come vede gli ho fatto una bella cucina in muratura;

…… e non voglio continuare oltre, mi rattristano non poco queste esternazioni…

Nel mio ambiente di lavoro si continua a parlare tanto della necessità di riformare l’intero comparto immobiliare per fare ripartire nuovamente l’economia del nostro paese come per esempio sta succedendo nell’occasione del  Re Italy 2018 in questi giorni a Milano con dieci punti all’ordine del convegno:

  • Riduzione della pressione fiscale sul comparto immobiliare;

  • sviluppo e rilancio dell’investimento immobiliare da destinare alla locazione da parte dei gestori professionale, imprese e privati;

  • Estensione della cedolare secca a tutti i contratti di locazione;

  • Attribuzione al contratto di locazione dell’efficacia di titolo esecutivo per il ripristino della legalità;

  • Liberalizzazione dei contratti commerciali;

  • Stabilizzazione degli incentivi per gli interventi di manutenzione, riqualificazione, efficientamento energetico e miglioramento sismico, del patrimonio edilizio e semplificazione della normativa riguardante i titoli edilizi;

  • Misure di stimolo e di sostegno alla rigenerazione urbana;

  • Incentivi fiscali per le permute immobiliari;

  • Sviluppo del turismo attraverso la proprietètà immobiliare privata;

  • Istituzione del Ministero dello sviluppo immobiliare, della casa e dell’energia.

Sicuramente tutti punti molto interessanti ma a mio parere si è tralasciato un punto fondamentale: quello relativo al giusto modello di lavoro degli operatori immobiliari di cui io stesso faccio parte.

La mia domanda è: perché le Associazioni non si concentrano sulla necessità di dare un riferimento univoco sul modo di operare nel settore immobiliare?
Qualcuno storce già il naso, lo so bene ma in mezzo a tutti questi importanti punti, sopra menzionati, perché non puntare anche a generare chiarezza da parte dei professionisti nei confronti degli utenti?

Perché non prevedere, obbligatoriamente, dei percorsi formativi (con l’istituzione di crediti formativi annuali da raggiungere), pena la cancellazione dall’apposito registro tenuto dalle Camere di Commercio ?
Perché non prevedere un modo univoco di operare nel settore per non generare confusione fra gli utenti, come per esempio dell’obbligatorietà di avere un “incarico scritto” dal proprietario (in esclusiva o senza esclusiva – sta a noi – stabilire la situazione più consona anche al cliente – ).
Perché non prevedere l’obbligatorietà per un immobile in vendita di un Certificato che ne attesti la conformità edilizia e ipocatastale?
Perché non si vuole lavorare a tutto ciò?
Tutti ne trarremo vantaggi… o no ?
Al prossimo articolo. 

Girolamo Alongi 

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