Il Certificato della Casa

di | 4 Dicembre 2011

 

Nel corso di questi ultimi anni il lavoro dell'Agente Immobiliare è diventato sempre più impegnativo.

Le nuove normative hanno imposto una maggiore formazione da parte dell'Agente Immobiliare e lo hanno portato ad avere e mostrare sempre maggiori competenze in campo tecnico, legale e notarile per non parlare poi della corposa materia dell'antiriciclaggio.

Tutto questo ha un pò snaturato la sua funzione che, ricordiamo, essere proprio quella di intermediare un affare immobiliare, quello cioè di mettere a confronto due o più parti per porre in essere una compravendita, una permuta o una locazione.

Se a tutto questo aggiungiamo la congiuntura economica a livello globale, europeo e nazionale e soprattutto il fatto che le banche non finanziano così facilmente come prima, ci si rende conto di quanto sia cambiato il lavoro dell'Agente Immobiliare.

Ciò nonostante comunque e in controtendenza rispetto a quanto ci si poteva aspettare il numero di transazioni immobiliari nel terzo trimestre 2011 mostra un segno positivo ( fonte idealista ).

E allora sulla base di questi dati che bisogna fare un'attenta riflessione e al di là delle reali motivazioni che hanno permesso questi risultati bisogna rendersi conto che il mercato immobiliare sta cambiando fisionomia.

A tale cambiamento l'Agente Immobiliare non deve essere refrattario anzi, deve essere preparato a modificare il proprio sistema di lavoro affinchè possa dare delle risposte certe a chi oggi ha determinate esigenze in questa materia.

Per quanto mi riguarda, avendo previsto in anticipo questo cambiamento, mi sono mosso in questa direzione aumentando sempre più il tempo dedicato alla formazione e soprattutto cavalcando quelle che oggi rappresentano delle pure innovazioni che con molta probabilità contribuiranno a migliorare il rapporto fra Agente Immobiliare e quanti hanno determinate esigenze di acquisto o di vendita del proprio immobile.

Uno strumento che in assoluto rappresenta una vera innovazione in campo immobiliare è la compravendita con  "GARANZIA".

In poche parole si tratta dello strumento che consente a chi acquista un immobile, qualunque esso sia, nuovo o usato, ad uso abitativo o commerciale, di poterlo acquistare con la GARANZIA che tutto quanto di negativo potesse succedere allo stesso immobile anche sotto il profilo accidentale e per ben dieci lunghi anni dal momento dell'acquisto, verrà ripristinato dall'azienda che la pone in essere con i propri artigiani associati.

Tutto questo significa, da parte dell'acquirente, poter contare sul buon esito e la salvaguardia del proprio investimento e da parte del venditore la non meno importante " MANLEVA" da ogni tipo di responsabilità che potesse derivargli per esempio per danni sopravvenuti dopo il rogito notarile allo stesso immobile.

Un'altro importante strumento di lavoro è per me rappresentato dal " Certificato della Casa " una sorta di libretto all'interno del quale viene raccolta tutta la documentazione tecnico-giuridica dell'immobile oggetto di compravendita ( atto di provenienza, documentazione catastale, eventuali visure ipotecarie, documenti comprovanti eventuali ristrutturazioni dello stesso con le relative autorizzazioni o concessioni, certificati degli impianti, il certificato energetico dello stesso adesso obbligatorio in sede di atto ) e dove verrà elencato giorno dopo giorno il lavoro svolto nella gestione dell'incarico a cominciare dalla stessa valutazione per finire poi alla stesura del Certificato di Garanzia che verrà consegnato all'acquirente al momento del rogito notarile.

Ti aspetto in Ufficio per maggiori chiarimenti in materia e per avere una consulenza gratuita su tutto quanto oggi vuol dire prepararsi ad una compravendita in campo immobiliare.

2 pensieri su “Il Certificato della Casa

  1. David

    Quando il venditore e8 un’impresa cocrtuttrise (o di ristrutturazione) che vende entro 4 anni dall’ultimazione lavori: * IVA del 10% (20% se immobile di lusso) * imposta di registro fissa di 168 euro * imposta ipotecaria fissa di 168 euro * imposta catastale fissa di 168 euro Le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono versate dal notaio al momento della registrazione dell’atto. Dal 1 gennaio 2007 ( per effetto della legge finanziaria per il 2007), soltanto per le compravendite di immobili ad uso abitativo, comprese le relative pertinenze (box, garage, cantine) a favore di un privato (acquirente), si puf2 assumere come base imponibile il valore catastale, anziche9 dal corrispettivo pagato.Per tutte le altre compravendite in cui l’acquirente non e8 un privato e/o che riguardano terreni, negozi o uffici, la base imponibile e8 costituita dal prezzo pattuito e dichiarato nell’atto dalle parti e non dal valore catastale. L’acquirente puf2 chiedere al notaio che la base imponibile ai fini dell’applicazione delle imposte (registro, ipotecaria e catastale) sia costituita dal valore catastale dell’immobile, indipendentemente dal prezzo dichiarato dalle parti. In tal caso il rogito deve riportare anche il valore catastale dell’immobile. L’agevolazione spetta a condizione che nell’atto sia indicato l’effettivo importo pattuito per la cessione.

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